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Cashmere: come si riconosce e quanto deve costare
Etichetta, finezza, fili e pilling: cosa guardare in un capo di cashmere, e quanto costa oggi quello delle maison, marca per marca.
Numeri e prezzi dai negozi ufficiali, aggiornati il 29 ottobre 2026.
Il cashmere è la fibra del sottopelo delle capre cashmere, che vivono negli altopiani freddi dell'Asia centrale. Si raccoglie pettinando le capre in primavera, ogni capra ne dà poco e la fibra è finissima: per questo costa. Ma «cashmere» sull'etichetta copre capi molto diversi, da quelli che durano vent'anni a quelli che dopo un inverno sono pieni di palline. Ecco come riconoscerli, e quanto costa oggi il cashmere delle maison.
Come si riconosce un buon cashmere
- L'etichetta. In Europa la composizione è obbligatoria. «100% cashmere» è una cosa; «cashmere blend», «misto cashmere» o una percentuale piccola accanto a lana e sintetici sono un'altra. Un misto seta e cashmere non è un difetto, ma deve costare meno di un cashmere puro.
- La finezza. Per essere chiamata cashmere, secondo i produttori, la fibra deve stare in media entro i 19 micron. Più è fine, più è morbida: i filati migliori stanno molto sotto quel limite.
- La lunghezza della fibra. Non si vede sull'etichetta ma si sente con il tempo: le fibre lunghe fanno meno palline. Un po' di pilling all'inizio è normale anche nel cashmere buono; tanto e subito no.
- I «fili». Indicano quanti capi sono ritorti insieme nel filato. Un 2 fili è più robusto di un filo singolo; un 4 o un 6 fili è un capo pesante, da pieno inverno. Più fili non vuol dire più qualità, vuol dire più spessore.
- La mano. Il cashmere buono è morbido ma ha corpo, torna in forma se lo tiri. Se è morbido e molle insieme, spesso la fibra è corta o il filato è troppo aperto.
Quanto costa il cashmere delle maison, oggi
Questa è la tabella dei capi in cashmere o con cashmere che i negozi ufficiali hanno oggi, marca per marca. Il «prezzo tipico» è quello di mezzo: metà dei capi costa meno, metà di più.
| Marca | Modelli oggi | Da | Prezzo tipico |
|---|---|---|---|
| Bogner | 12 | 120 € | 160 € |
| Tagliatore | 15 | 150 € | 550 € |
| Zegna | 23 | 360 € | 590 € |
| Max Mara | 32 | 190 € | 650 € |
| Jacob Cohën | 1 | 725 € | 725 € |
| Saint Laurent | 2 | 600 € | 950 € |
| Moncler | 6 | 250 € | 990 € |
| Burberry | 9 | 495 € | 995 € |
| Stone Island | 1 | 1300 € | 1300 € |
| Chloé | 5 | 890 € | 1390 € |
| Gucci | 7 | 490 € | 1500 € |
| Givenchy | 1 | 1500 € | 1500 € |
| Brunello Cucinelli | 35 | 420 € | 1750 € |
| Herno | 7 | 555 € | 1750 € |
| Loewe | 4 | 590 € | 1900 € |
| Fendi | 2 | 1350 € | 1950 € |
| Moorer | 10 | 1980 € | 2130 € |
| Prada | 4 | 590 € | 2250 € |
| Miu Miu | 4 | 1370 € | 2300 € |
| Loro Piana | 23 | 890 € | 2400 € |
| Valentino | 3 | 1900 € | 2400 € |
Il ventaglio è largo: si va da un prezzo tipico di 160 € di Bogner ai 2400 € di Valentino. Dentro la stessa marca, la differenza la fanno il peso del capo (una sciarpa costa meno di un cappotto), la composizione (puro o misto) e la lavorazione.
E sotto i 100 euro?
Esiste cashmere economico, nelle grandi catene. Il prezzo basso non è una prova di falso, ma è un segnale: per stare in quel prezzo qualcosa si risparmia, quasi sempre la finezza o la lunghezza della fibra. Se un capo dichiarato 100% cashmere costa molto meno della media del suo tipo, controlla bene l'etichetta e le recensioni.















































